Mimì è un desiderio, una dedica, un vuoto enorme che abbiamo cercato di colmare portando avanti il grande sogno di un uomo. Mimì era Domenico Conserva, e noi siamo la sua famiglia, due fratelli, Donato e Michele, e la moglie, Giuditta. Mimì ha sempre lavorato coi trasporti, ma la sua passione vera, quella che lo portava davvero lontano coi pensieri, quella che gli scorreva nel sangue come la linfa nei suoi amatissimi alberi, era l’olio. Non ha potuto realizzarlo il suo sogno, non ha fatto in tempo a vivere la vita che aveva sempre desiderato, fatta di terra rossa, di aria aperta, di natura.